Richard Torregrossa è uno scrittore e giornalista di San Diego con un debole per Las Vegas e il suo mix unico di grunge e glamour. È l'autore di "Cary Grant: A Celebration of Style" e del giallo "Terminal Life"

Il Rat Pack, ovvero Branco di Topi, includeva Frank Sinatra, Dean Martin, Sammy Davis Jr, Peter Lawford e Joey Bishop, e regnò a Las Vegas incontrastato negli anni ’50 e ’60. Di giorno giravano film – la versione originale di “Ocean’s Eleven” – e di notte si esibivano al Sands e al Caesar, senza fermarsi un attimo e diventando esperti di sbronze, ragazze e ballate. Lauren Bacall, all’epoca fidanzata con Frank, li vide una mattina rientrare di soppiatto dopo una notte di bagordi ed esclamò: “Voi ragazzi sembrate un branco di topi”. Un branco di topi. E il soprannome rimase. Il Branco di Topi è un ricordo lontano ma un po’ della scia di “Ring-A-Ding-Ding!” è rimasto nell’aria di Las Vegas, se si sa dove andare a cercarlo.

Il casinò non è tutto, ma scendi le scale del premiato Hugo’s Cellar nel Four Queens Hotel, e attraversa il portale del passato: qui Sinatra mangiava e beveva. Niente sfarzo e lustrini. Questa è downtown, vecchia scuola. Tranquilla ed elegante. I camerieri sono in smoking. La prima cosa che faccio io è precipitarmi a ordinare un Martini come si deve – con gin, non vodka – e farmi dire dai barman le ultime novità in città. La sala da pranzo, con i suoi chioschi circolari sfarzosi, è illuminata in maniera soffusa e romantica, e le bistecche, specialmente l’entrecôte di manzo, sono succose e saporite.

Il Circus Circus non può competere con l’Aria e con gli alberghi più recenti della Strip, ma ha qualcosa che gli altri non hanno: un ristorante, The Steak House, da oltre 20 anni giudicato il migliore di Las Vegas . La sala da pranzo è accogliente e intima, con pannelli mogano – non ci sono superfici dure o luci penetranti – e dipinti a tema rurale sulle pareti verdi. Scivola nel separé imbottito di pelle rossa, ordina un cocktail e ti sentirai presidente di un consiglio di amministrazione. La carne è macerata per 21 giorni così da intenerirsi e assumere un sapore unico, ed è cotta su una griglia a carbonella. Il locale è famoso anche per la sua zuppa di fagioli neri e per il pane appena sfornato.

Il ristorante Piero’s non esisteva ai tempi di Frank, ma è facile immaginarlo seduto a un tavolo con un bourbon on the rocks, ad aspettare l’ossobuco, specialità della casa. L’ambiente raffinato attira gente di tendenza e addetti ai lavori desiderosi di un’esperienza retrò. Entrano a frotte. Mi piace sedere al bar ad ascoltare il trio jazz, spesso vicino a un tizio che avrebbe potuto far parte del cast dei Soprano – o di Casinò, che fu girato qui, insieme a tanti altri film. Il glamour non delude e neanche il cibo.

Se questa accoppiata non è abbastanza per solleticare la scala Richter del tuo Rat Pack, allora ti consiglio il Rio Crown Theatre, 3700 West Flamingo Road Las Vegas, NV 89103, per lo spettacolo The Rat Pack is Back. Ci sono monitor che mostrano video degli anni d’oro di Las Vegas e un’orchestra di 12 elementi per farti entrare nel mood, oltre ad artisti di tribute che misteriosamente chiacchierano come gli originali sul palco e si esibiscono in spettacoli classici. Niente è meglio degli originali, ma questi tipi ci vanno molto vicino.

Foto Getty Images

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