Stephanie Rafanelli è una giornalista della carta stampata e televisiva, e scrive per il Guardian e il Telegraph. Vive a Londra.

Gennaio a Londra è il periodo per cambiare marcia. Dopo le sfide sartoriali del Nuovo Anno, c’è una piccola tregua durante la quale è concesso indossare i maglioni delle isole Aran e gli stivali Wellington, prima che in città tornino la moda e le stagioni dei premi. Le prime sono le Collezioni Uomo di Londra, dopo che quelle affollate di Parigi tolgono le tende (molte di esse viaggiano sullo stesso Eurostar) per partecipare alle sfilate di alta moda, prima di tornare alla parata dei pavoni dei premi BAFTA, nella Settimana della Moda.

Da giornalista attenta alla moda, ho cavalcato questa allegra giostra per molti anni. Per più di dieci anni, sono sopravvissuta agli eventi londinesi popolati da manichini umani in passerella, vestiti da giovani designer. La mia personale strategia di sopravvivenza? Comprare vintage. E’ un classico, ha un prezzo ragionevole, spesso è fatto in modo meraviglioso, non ci sono rischi che sia roba fatta in serie e ti dà il ’brivido di andare a caccia di tesori nelle boutique nascoste della città.

Ho assistito a tre edizioni dei BAFTA indossando abiti vintage che erano pezzi unici, e mi sono sentita come se ne avessi vinto almeno uno anch’io, con un abito anni ’50 a coda di pesce di velluto nero, uno di seta rosso a spalle nude con inserti in organza e uno anni ’20 con sottoveste oro (scambiata per tre volte per uno Chanel d’annata). Abiti scovati rovistando tra gli appendiabiti del Black Out II in Covent Garden, e spendendo circa 250 sterline ciascuno, più un extra per ravvivarli da un sarto. (Il mio preferito è lo Studio Colpani in Mayfair). Il mio ultimo acquisto è stato un cappotto di cashmere nero con un colletto in agnello persiano, realizzato per Harvey Nichols negli anni ’50.

Annie’s’Vintage ha fornito giacche da opera vittoriana, abiti anni ’20 di seta e pellicce vintage. Il mio abito anni ’30 con taglio sbieco e maniche Ginevra, comprato lì, è durato otto stagioni e la sua replica è spuntata recentemente nella collezione inverno di Valentino’. Per il nuovo New Look, inaugurato da Raf Simons by Dior, il posto giusto è Cloud Cuckoo Land, giusto a due passi da Camden Passage, pieno di abitini neri a crèpe degli anni ’50, ottimi per passare dalla mattina alla sera.

Il vintage’non dev’essere al risparmio. William Vintage in Marylebone ha in magazzino pezzi di designer e investimenti di alta moda. Le giacche invernali di YSL e Dior costano circa 2.000 sterline, sebbene’siano sempre più economiche dei loro equivalenti moderni. Per presentarsi alla grande in sala riunioni, ci sono tailleur Balenciaga e Balmain. Se sei abbastanza fortunato da essere invitato ai premi di quest’anno, troverai vestiti dai depositi della Hollywood degli anni ’50. L’attuale pezzo pregiato’del negozio è un abito di alta moda Dior che costa 34.775 sterline. Costa certamente più di tutta la tua vacanza, ma è in grado di attirare l’attenzione di tutti ai BAFTA.

Foto Getty Images

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