Certo, il Taj Mahal e la Grande muraglia cinese sono posti magici e meritano di essere fra le sette meraviglie del mondo, ma l’elenco è molto più ampio. Ecco le nomination di sette famosi scrittori di viaggio provenienti da tutto il mondo, le ‘sette meraviglie alternative’ che secondo loro meritano un’attenzione speciale e un posto nell’elenco dei vostri viaggi da fare assolutamente.

Grotte Cango

Inside the Cango Caves famous caves at the foothils of the Swartberg range near Oudtshoorn in the Western Cape

30 minuti di auto da Oudtshoorn, Sudafrica
Suggerite dalla scrittrice di viaggio Lauren Manuel McShane

Il Sudafrica è un paradiso per gli amanti della natura, perché entro i suoi confini si alternano vari ecosistemi diversi. Oltre alle sconfinate piane dei safari, alla verdeggiante Garden Route e alle spiagge oceaniche, anche il sottosuolo del Sudafrica offre molte avventure. A nord di Oudtshoorn, con un breve tragitto in auto si arriva alle grotte Cango, un monumento naturale di 20 milioni di anni che si trova letteralmente sotto ai tuoi piedi. Esplora le camere sotterranee, le stalattiti, le piscine naturali e le buche calcaree: sono solo alcuni degli spettacoli che ti aspettano in uno dei sistemi di grotte più ampio al mondo.

Pilastro del turismo sudafricano fin dall’inizio del XVIII secolo, le grotte hanno ampie sale e spettacolari ‘sculture’ in calcare. La sala Van Zyl ti incanterà appena entri, anche grazie alla stalagmite alta 9 metri chiamata ‘l’ago di Cleopatra’. È stato calcolato che molte sezioni delle grotte Cango si siano formate nell’arco di milioni di anni, e l’ago di Cleopatra da solo potrebbe avere oltre 150.000 anni. Se non soffri di claustrofobia e sei abbastanza atletico, scegli il tour di 2 ore per un’avventura attraverso le grotte che ti farà piegare, arrampicare e avanzare lentamente percorrendo il Devil’s Chimney (Camino del Diavolo), il Lumbago Alley (Vicolo del mal di schiena), la Jacob’s Ladder (Scala di Giacobbe) e l’Ice-cream parlour (Salotto del gelato) – solo per fare qualche nome. Prendi un bel respiro e preparati a fare il passo del leopardo, strisciando lungo l’unica via d’uscita: uno stretto passaggio alto solo 27 cm! Di gran lunga una delle esperienze più mozzafiato… ma non respirare troppo rumorosamente, altrimenti rischi di disturbare la colonia di pipistrelli che hanno scelto le grotte Cango come casa.

Cinque Terre

Manarola one of the Cinque Terre villages

1 ora e mezza di treno da Genova, Italia
Suggerite dall’esperto di viaggi Jonathan Gordon
CEO di Globalista

Con la sua ricchissima storia, l’Italia attira turisti da tutto il mondo. A chi cerca qualcosa di caratteristico e pittoresco lungo la costa, suggerisco il gruppetto di antichi borghi di pescatori noto come Cinque Terre. E anche un paio di scarpe comode.

Si tratta di cinque paesi – Corniglia, Manarola, Monterosso, Riomaggiore e Vernazza – aggrappati alla frastagliata costa della riviera ligure. Molti degli edifici sono direttamente a picco sul mare, dipinti con colori pastello in varie tonalità, e alcuni hanno terrazze incastonate nel fianco della montagna per coltivare uva e olive. Raggiungibili al meglio via mare o in treno, i cinque paesi sono collegati fra loro anche da alcuni sentieri percorribili a piedi. Se scegli il treno, non temere: potrai gustare un cappuccino in un paesino, pranzare in un altro e bere un digestivo in un altro ancora, perché i collegamenti sono frequenti.

Vernazza è probabilmente il borgo più delizioso: le sue origini risalgono più o meno al 1000 d.C. e vanta un castello del XVI secolo. Il piccolo porto di pesca è circondato da tipiche case in tinte pastello e l’incantevole chiesa di Santa Margherita di Antiochia si affaccia proprio sul mare. A pranzo, scegli fra i tanti ristoranti e bar della piazza, tutti pieni di fascino. Si dice che l’olio d’oliva prodotto a Vernazza sia uno dei migliori d’Italia, quindi è imprescindibile iniziare da una fetta di pane con olio extravergine. Dopo pranzo, se ti senti attivo e pimpante, è il momento giusto per una camminata che tocchi almeno due dei borghi: il percorso è un paradiso per gli escursionisti, specialmente nei mesi estivi.

Canyon a fessura dell’Arizona

Antelope Canyon Arizona Usa

2 ore di auto a nord di Flagstaff, Arizona
Suggeriti dalla scrittrice di viaggio Jillian Anthony

Percorrendo i cavernosi canyon a fessura dell’Arizona, ti verrà da chiederti se sei finito su Marte o nello sfondo di un quadro di Salvador Dalì. Niente di tutto questo: sei a Page, nella terra dei Navajo, e questi canyon tortuosi e serpeggianti sono il frutto delle acque alluvionali che hanno eroso l’arenaria. Molti sono accessibili a piedi. Sotto il torrido cielo dell’Arizona, i famosi Antelope Canyon sono pervasi da una luce eterea, con i raggi del sole che creano colori magici: non c’è quindi da sorprendersi se questi canyon sono una meta ambitissima. Ricorda però di farti accompagnare da una guida: per vivere questa esperienza straordinaria serve ottenere dei permessi e pagare una quota, e le visite sono riservate esclusivamente ai tour operator. I più coraggiosi (e preparati) possono raggiungere a piedi il Secret Canyon, a circa 8 chilometri nel caldo cocente dell’Arizona. Porta con te molta acqua! Se le camminate così estreme non fanno al caso tuo, non temere: scegli uno dei tour in fuoristrada proposti dalle agenzie turistiche locali.

Non perderti un tuffo nel maestoso lago Powell, che in estate e autunno ha quasi sempre acque piacevolmente tiepide. Con i suoi quasi 300 chilometri di lunghezza, il lago tocca vari stati ed è la conclusione perfetta per la tua avventura in Arizona, ammirando il panorama mentre ti rilassi su una chiatta.

Gran Moschea dello Sceicco Zayed

View of ornate courtyard of Sheikh Zayed Grand Mosque in Abu Dhabi United Arab Emirates

20 minuti di auto dall’Aeroporto Internazionale di Abu Dhabi
Suggerita dalla scrittrice di viaggio Helen Farmer

Gli Emirati Arabi Uniti sono pieni di edifici che lasciano a bocca aperta, e la Gran Moschea dello Sceicco Zayed non fa certo eccezione, con i suoi oltre 120.000 metri quadri di superficie. È la più grande moschea dell’emirato di Abu Dhabi e può accogliere oltre 40.000 fedeli, cosa che accade spesso e in particolare durante le festività islamiche.

Dal punto di vista architettonico, la moschea è un monumento all’innovazione. Progettata e costruita da vari artigiani con materiali provenienti da molti Paesi del mondo, la moschea è stata inaugurata nel 2007. All’esterno, il puro marmo bianco si fonde armoniosamente con raffinati motivi floreali. Di notte, 22 sofisticati fari illuminano la moschea con vari colori e giochi di luce, ispirati alle fasi lunari.

Ma non è solo il design esterno a meravigliare. All’interno, i lampadari sono decorati con milioni di cristalli Swarovski e il più grande pesa 12 tonnellate. La sala di preghiera principale ospita quello che è considerato il tappeto più grande al mondo (5.700 metri quadrati), realizzato a mano da 1.200 artigiani e circondato da 96 colonne in marmo intarsiate di madreperla.

La moschea è una delle pochissime al mondo aperte ai non musulmani, che la possono visitare tutti i giorni. C’è anche una biblioteca, con molti testi non esclusivamente a tema religioso in svariate lingue straniere. Ricorda che la moschea è un luogo di culto, dove bisogna rispettare alcune regole: tutti i visitatori sono tenuti a indossare abiti non aderenti che coprano tutto il corpo e le donne devono anche avere la testa coperta. Non preoccuparti: se non hai gli indumenti necessari, può prenderli in prestito gratuitamente all’ingresso della moschea (quelli per le donne si chiamano abaya, quelli per gli uomini kandura).

Teatro dell’Opera di Harbin

Aerial view of opera house embedded in Harbins wetland landscape Harbin Opera House Harbin China Architect MAD Architects

1 ora di auto dall’Aeroporto Internazionale di Taiping
Suggerito dalla scrittrice di viaggio Samantha Leese

Il Teatro dell’Opera di Harbin è una meraviglia dell’architettura contemporanea, completata nel 2015 dallo studio MAD di Pechino. È il punto focale di Harbin Cultural Island, un complesso di quasi 2 chilometri quadrato dedicato alle arti contemporanee che sorge sulle rive del fiume Songhua, nella Cina nordorientale. L’esterno è realizzato in lisci pannelli di alluminio bianco e vetro, per riprendere la naturali ondulazioni del paesaggio palustre circostante.

Di per sé il complesso è grandioso, ma è il futuristico Teatro dell’Opera a rendere Harbin davvero imperdibile. Con i suoi 79.000 metri quadrati, il design del Teatro si ispira alla topografia e al clima della città, con le curve e le rampe esterne che d’inverno si fondono con il terreno nevoso.

Il foyer accoglie i visitatori con impressionanti pareti di vetro che lasciano passare la luce naturale, creando ancora una volta un armonioso contatto senza soluzione di continuità fra gli interni, l’esterno e la città di Harbin oltre la vetrata. Il Grand Theatre, il più grande fra i due teatri ospitati dalla struttura, può accogliere fino a 1.600 persone e ha meravigliose pareti curve in legno di frassino della Manciuria, che offrono un’acustica eccellente. Più intimo e raccolto, l’altro teatro ha una capienza di sole 400 persone, ma riprende la stessa estetica del suo imponente vicino.

Harbin, con il suo inverno assolutamente estremo (la temperatura media annuale è di appena 4 °C!), è famosa anche per il suo Festival delle Sculture di Ghiaccio e per il suo intrigante mix di cultura cinese e russa. Vieni per ammirare le forme innovative del Teatro dell’Opera, e ti trattieni anche per le sue feste. L’Aeroporto Internazionale di Taiping si raggiunge con voli quotidiani via Pechino e Shanghai.

Khiva

Khiva Uzbekistan

45 minuti di auto da Urgench, Uzbekistan
Suggerita dalla scrittrice di viaggio Terry Richardson

Splendidamente isolata nel nulla ondulato del grande deserto del Kizilkum, lungo l’antica Via della Seta che collegava la Cina all’Europa, Khiva è una delle città medievali meglio conservate al mondo.

La sua storia brulica di battaglie, rovesciamenti di potere e ricostruzioni contestate, ma la sua posizione ha fatto sviluppare la sua vocazione di snodo commerciale. Nel corso dei secoli, gli imperatori al potere hanno accumulato ricchezze vendendo seta, spezie e molto altro, e ognuno di essi ha dato un contributo personale alle strutture che esistono ancora oggi.

A Khiva puoi ripercorrere secoli di bellissima architettura islamica, ammirando le molte moschee, i mausolei, le madrasa (scuole islamiche) e i minareti che lasciano a bocca aperta qualsiasi turista. Qui il tempo sembra essersi fermato. Le piastrelle turchesi che rivestono le cupole delle moschee brillano al sole, i minareti riccamente decorati svettano contro un cielo così blu che quasi pare impossibile, gli abitanti del posto passeggiano tranquillamente e la pura luce del deserto fa capolino attraverso le finestre a graticcio in pietra. Una passeggiata in questa oasi di pace è davvero un salto nel passato.

Dopo i circa 150 anni di dominio russo, prima in epoca zarista e poi nel periodo sovietico, Khiva abbraccia con con leggerezza la propria storia islamica, con le donne che possono liberamente entrare nelle moschee e nelle madrase. Dentro le mura della città vivono solo alcune centinaia di persone, in abitazioni che passano di generazione in generazione. Molti cortili ospitano café e ristoranti, ma per il pernottamento occorre spostarsi al di fuori delle mura occidentali della città vecchia oppure a Urgench.

Khiva si trova circa 1.000 km a ovest della capitale dell’Uzbekistan, Tashkent. Per raggiungerla dovrai volare fino a Urgench, che dista solo 35 km da Khiva.

La casa (non ufficiale) del Dottor Seuss

Dr Seuss House Alaska

45 minuti di auto da Talkeetna, Alaska (ma per vivere a pieno l’esperienza consiglio anche la vista aerea)
Consigliata dalla scrittrice di viaggio Meagan Drillinger

L’unica cosa più stravagante di questa casa è l’uomo da cui colloquialmente prende il nome. Appena fuori Willow, in Alaska, la ‘Casa del Dottor Seuss’ sembra una torta a strati alta 56 metri. Poiché nessuno sapeva bene di cosa si trattasse, un’emittente locale fece qualche indagine: si scoprì che la casa fu fatta costruire da un avvocato di Anchorage, Phil Weidner, e che il vero nome della casa è Goose Creek Tower. Weidner voleva una vista impareggiabile sul Monte Denali, ma dato che c’erano alberi molto alti a bloccare la visuale, decise di far sviluppare la casa in verticale. I vari piani sono collegati fra loro da piccole gradinate e scale, con piattaforme metalliche che circondano quasi ogni piano. La personale ‘ode al cielo’ (queste le sue parole) di Weidner restò incompiuta e rimase abbandonata per 10 anni, fino al recente acquisto da parte dell’attuale proprietario.

Poiché la casa si trova all’interno di una proprietà privata, non è possibile visitarla (a meno che tu non abbia un invito del proprietario, ovviamente). E allora, si può vedere da un treno? O da un aereo? Certo che sì, puoi vederla sia da un treno che da un aereo! Questa strana meraviglia è stata scoperta proprio da alcuni viaggiatori che erano sul treno che collega Anchorage e Denali, e si vede molto bene anche sorvolando la zona con un elicottero o un piccolo aereo. Qualche scorcio si vede anche percorrendo in auto la vicina Parks Highway. Ma la vista aerea è senza dubbio la migliore, quindi se hai in programma un volo panoramico parti da Talkeetna e chiedi al pilota di puntare sulla famosa casa del Dottor Seuss, con la macchina fotografica ben pronta!

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