Mark Medley è il recensore di libri del National Post del Canada. Ecco la sua guida alle migliori librerie della più grande città del paese.

La nevicata invernale a Toronto è provvidenziale: ti permette di seguire le mie tracce in una città che ospita più scrittori di quanto possa fare qualsiasi altro luogo del paese. Margaret Atwood, Michael Ondaatje, Rohinton Mistry, Ann-Marie MacDonald… Perfino John Irving vi abita part-time. Le maggiori case editrici del paese si trovano tutte qui, ed è a Toronto che ogni novembre l’industria si riunisce per assegnare il Premio Giller.

Quando lascio il mio appartamento, gli scaffali rimangono a casa ma i libri mi seguono. Non ci sono escursioni a piedi a Toronto per i punti di riferimento della letteratura, come accade a Londra o New York, ma con lo sviluppo della città (ora è la quarta più grande del Nord America), i nostri autori hanno fatto un lavoro encomiabile nel trasformarne strade e vicoli in poesia e prosa.

Io vivo a tre isolati dallo storico St. Lawrence Market (foto sopra), una zona della città brillantemente raccontata da Michael Redhill nel suo romanzo del 2006 “Consolazione”, uno dei migliori esempi di romanzo storico canadese pubblicati negli ultimi anni. Salgo sul tram del Queen, a un passo da casa, che mi porta ad ovest a Trinity-Bellwoods, il miglior parco della città e, per pura coincidenza, dall’altra parte della strada rispetto a “Type” Books, 883 di Queen St. West, una libreria curata con intelligenza, che promuove gli editori indipendenti della città.

Cammino verso nord fino a College Street, il cuore della Little Italy cittadina, dove mi assicuro sempre di dare un’occhiata ai nuovi arrivi di Balfour Books, 468 di College St. Da qui cammino verso est, passando per il campus storico dell’Università di Toronto, e, infine, arrivo a Yonge Street, spina dorsale della città.

Qui mi infilo nel mio negozio preferito di libri usati, Eliot’s (584 di Yonge St, +1 416 925 0268) i cui tre piani scricchiolano sotto il peso delle polverose edizioni economiche. A dieci minuti a piedi verso sud c’è la più grande libreria del mondo, al 20 di Edward St. La mia visita è agrodolce: il negozio mastodontico (circa 6.000 metri quadri) chiuderà a febbraio, è quindi il momento di passare in rassegna i suoi sterminati corridoi per l’ultima volta. Vivo in città da dieci anni, eppure ogni volta che ci metto piede torno indietro all’infanzia, stupito dal fatto che un unico luogo possa contenere così tanti libri. Almeno, il suo vicino, BMV Books (10 Edward St, +1 416 977 3087), rimarrà aperto: qui, ho sempre trovato un libro che non sapevo di stare cercando.

Taglio per il Centro di Eaton, mi dirigo verso il distretto finanziario della città, stranamente tranquillo nei fine settimana, che ospita la più bella libreria della città, Ben McNally Books (366 Bay St.), il cui omonimo proprietario, con i capelli grigi tirati indietro, raccolti in una coda di cavallo, è solito lavorare alla cassa. Salutamelo se ci vai, e infòrmati sugli eventi speciali che organizza in libreria.

Foto Shutterstock

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