Anna Hart scrive di vita londinese per Grazia, Stylist e l'Observer. Ecco i suoi aggiornamenti sulle novità di quest'inverno

Londra è una città notoriamente alcolica, ma i nuovi smart bar stanno sostituendo il gin con il ginseng. Il gastrobar analcolico Redemption nella Goldfinger Factory, al 15 di Golborne Road, Portobello, che serve coco-tini e tè freddo all’ibisco e il Martin Moraless’Andina, Redchurch Street 1, Shoreditch, che presti preparerà succhi superfood peruviani (compresi il physalis e l’aji limo aromatizzati all’arancia e alla melagrana). Il Juice Club al Fortnum & Mason serve succhi al cavoletto di Bruxelles per i più coraggiosi. Ci sono anche succhi alcolici – martini alla barbabietola al bar The Magazine nella Serpentine Sackler Gallery nei Giardini di Kensington.

Non esiste niente di più British di un picnic, e per i londinesi non c’è inverno che li fermi dall’organizzarne uno, specialmente quando i ristoranti e i bar migliori sono pronti a dare una mano. La famosa gastronomia Shrimpy’s Filling Station, Goods Way, King’s Cross, ha inaugurato un patio nel quale gli ospiti possono raggomitolarsi in un poncho di alpaca e sorseggiare una cioccolata calda messa in infusione nel rum. Il Rooftop del Boundary Restaurant, sul tetto di un magazzino vittoriano riconvertito, in Boundary Street 2-4, Shoreditch, ha un pergolato a prova di brutto tempo, una copertura fatta di viti, orti con odori ed erbe e due ulivi secolari. Ma il posto all’aperto più creativo di Londra in inverno è il Leather Bottle Pub, Garratt Lane 538, Earlsfield, estrema parte sud-occidentale di Londra, dopo Wimbledon, che sta trasformando le sue capanne estive da spiaggia in chalet di montagna, con stufe e bottiglie di acqua calda. Ha anche una pista di pattinaggio.

Londra ama i drammi, ma non necessariamente in teatro – performance coinvolgenti e opere interattive vanno in scena in posti fantastici. Punchdrunk è il più famoso di questi e il suo più recente “The Drowned Man”: “A Hollywood Fable” è ancora la sua produzione migliore. Va in scena su oltre quattro piani in una strada nascosta del centro di Londra e rappresenta i Temple Studios, un monumento decadente dell’età dell’oro di Hollywood. Il tuo biglietto dice che un paio di scarpe comode sono fondamentali. E ora c’è una nuova moda artistica nei ristoranti. L’artista Tracey Emin ha annunciato una collaborazione con il ristorante Mayfair 34, in South Audley Street, uno spazio in cui sono esposti 12 suoi lavori di vari periodi: una galleria in continuo cambiamento nella quale si mangiano dolci.

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